giovedì, Aprile 18, 2024
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Il Barbonismo domestico

la disfosofobia: una patologia che non va trascurata

di Giovanni Armando Costa

La disposofobia è una patologia che costringe i soggetti che ne soffrono, a tenere in casa ogni sorta di oggetto, senza possibilità di buttare via niente poiché tutto potrebbe servire.

Persone la cui attività quotidiana diventa quella di accaparrare in giro libri, giornali riviste e volantini pubblicitari ed accatastarli nei propri spazi abitativi fino a renderli impraticabili.

La malattia può portare a trattenere in casa alimenti scaduti o deteriorati, residui di cibo ed imballaggi di ogni tipo accatastandoli su arredi e pavimenti fino a ricoprirli di spessi strati, rendendo difficoltoso muoversi e camminare, oltre che impossibile pulire le superfici. 

Il disordine, in queste abitazioni,raggiunge livelli esagerati. Vestiti, scarpe e materiale di ogni tipo vengono accumulati in scatole o sacchetti di plastica o semplicemente abbandonati dappertutto fino a riempire completamente i locali e rendere difficile aprire la porta d’ingresso, entrare o uscire di casa.

Nei casi più gravi gli accumulatori rovistano negli immondezzai, tra la spazzatura, alla ricerca di oggetti che considerano validi e li trasportano in casa già contaminati da parassiti.

Inconvenienti igienici come infestazioni di scarafaggi e odori molesti, guasti all’impianto idrico o fognario, principi di incendio o cedimenti strutturali fanno solitamente emergere questi casi che, sotto forma di esposti, giungono alle istituzioni intese come uffici comunali, Agenzia di Tutela della Salute o Azienda Sanitaria Locale, Polizia Locale.

Le segnalazioni possono essere inoltrate da privati cittadini che avvertono queste problematiche igienico sanitarie come potenzialmente pericolose per la propria salute o dagli amministratori degli stabili che si fanno portavoce dei condomini, ma anche dai gestori degli alloggi popolari, dalle forze dell’ordine, da enti o associazioni che  a vario titolo intervengono in queste abitazioni. 

Ad esempio, nella ATS di Milano, per agevolare le segnalazioni di cittadini ed istituzioni è stata creata una linea telefonica (02-85787670) ed una informatica  (infoaccumulatori@ats-milano.it).

Le segnalazioni vengono approfondite e quando necessario accertate con uscite sul territorio ad opera dei Tecnici della Prevenzione del Servizio di Igiene Pubblica dell’ATS di Milano e trattate successivamente con i competenti uffici comunali.

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Giovanni Armando Costa
Giovanni Armando Costahttps://atenapress.online
Tecnico della prevenzione del servizio di Igiene e Sanità pubblica ATS di Milano

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