lunedì, Ottobre 2, 2023
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Campionato di vela classe 470 a Bracciano

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European Trophy and Master Cup Vela

di Alessia Palma

Dal 1 al 5 Agosto 2023 si svolgerà il campionato di vela categoria 470 sul lago di Bracciano. La sede della gara è il lago di Bracciano con base presso il circolo nautico Planet Sail.

La Regione Lazio e la Federazione Italiana Vela hanno presentato ieri in conferenza stampa presso la sala Tevere della Regione Lazio la gara denominata “470 European Trophy & World Master’s Cup 2023” che per la prima volta si svolge in Italia nella formula di Campionato Europeo Open e Mondiale Master.

La manifestazione, assegnata al circolo velico Planet Sail di Bracciano, già organizzatore nel 2018 del Campionato Mondiale Juniores, è tra le competizioni veliche più prestigiose della classe olimpica 470 a livello internazionale e grazie all’importante numero di partecipanti stranieri sarà anche veicolo di promozione del territorio e delle sue peculiari caratteristiche storico culturali.

Il trofeo vedrà gareggiare equipaggi provenienti da tutta Europa, tra gli atleti partecipanti spicca il team tedesco formato da Uti e Frank Thieme, entrambi olimpionici a Barcellona e Savannah, vincitori della scorsa edizione che si è svolta in Ungheria nelle acque del lago Balaton. Tra gli inseguitori della coppia teutonica, troviamo una altra squadra di olimpionici: i gemelli olandesi Kouwenhoven, detentori inoltre di due titoli mondiali assoluti.

Nei 5 giorni di regata previsti dal programma, gli atleti si affronteranno per conquistare il podio dell’European Trophy e della Master Cup 2023 su un campo di regata estremamente tecnico e competitivo per le particolari condizioni climatiche del lago di Bracciano influenzate dalle escursioni termiche della costa tirrenica.

Grazie al supporto del Rotary Club Roma Olgiata Veio sarà assegnato, al primo equipaggio classe juniores dell’European Trophy, un premio speciale di 500 euro.

Il 1° di agosto la Cerimonia di apertura si svolgerà a Bracciano in piazza IV Novembre alle ore 19.00 e vedrà sfilare gli atleti dei vari equipaggi con le bandiere delle nazionali. Il 3 agosto, a metà campionato, verrà assegnato un premio speciale di metà regata a Trevignano Romano e la premiazione finale è prevista per il 5 agosto e sarà ospitata dal Comune di Anguillara Sabazia presso la piazza del molo.

“È motivo di grande orgoglio per la Federazione Italiana Vela presentare un evento internazionale ospitato nel Lazio e in particolare sul lago di Bracciano che è una delle migliori location per la pratica dello sport della vela in Italia”. Sottolinea Giuseppe D’amico, Vicepresidente Federazione Italiana Vela. “Insieme alle Istituzioni e al circolo, che ringrazio, si vuole sottolineare come lo sport possa essere funzionale alla valorizzazione e promozione del territorio in una stagione in cui è fondamentale sostenere e incentivare il turismo. Il lago di Bracciano sarà il teatro di una manifestazione internazionale che vedrà protagonisti equipaggi provenienti da tutta Europa che avranno la possibilità di regatare su un campo di regata molto tecnico e apprezzato a livello internazionale”.

Piena soddisfazione anche nelle parole di Vincenzo Losito, Presidente Italiano della Classe 470, “sono sempre felice e orgoglioso che l’Italia ospiti un evento internazionale come la World Master’s Cup 2023 e l’European Trophy 2023. Il Lago di Bracciano è sempre stato teatro di bellissime regate e, insieme all’esperienza del circolo velico Planet Sail e agli sponsor, sono certo che valorizzeremo insieme lo spettacolo della vela”

“Siamo orgogliosi di tornare ad ospitare una regata internazionale di questo livello. Dopo la rinuncia della Germania ad aprile sembrava impossibile organizzare in soli quattro mesi una manifestazione così importante e difficile da gestire, ma grazie al prezioso supporto delle autorità locali, delle istituzioni sportive  e della classe 470, che da subito si sono attivate e hanno lavorato fianco a fianco con noi siamo pronti per accogliere i velisti provenienti da tutto il mondo ed offrirgli non solo una competizione, ma un evento ai massimi livelli”– dichiara Marco Midolo, Direttore  Sportivo Planet Sail Bracciano

“Siamo molto felici di ospitare questa bellissima manifestazione sportiva nelle acque del lago di Bracciano. Un grande spettacolo agonistico in una cornice unica che, ne siamo certi, attirerà un vasto pubblico di appassionati e curiosi” – ha dichiarato Elena Palazzo, Assessore allo Sport, Cambiamenti Climatici, transizione energetica e sostenibilità della Regione Lazio. “Appuntamenti di questo genere rappresentano un volano per lo sport e allo stesso tempo una preziosa occasione di rilancio del territorio. Il Lazio, con i suoi laghi ma anche con i suoi 360 km di costa, offre numerose opportunità agli amanti della vela. Il “470 European Trophy & World Master Cup 2023” sarà l’occasione per esaltare il fascino di questo sport che si pratica in contatto strettissimo con la natura e nel rispetto assoluto dell’ambiente”.

“I mondiali di Vela non possono essere considerati solo un evento sportivo, visto che hanno uno straordinario valore per la promozione dell’intera Regione. Senza dimenticare, poi, che il teatro di gara sarà in uno degli enti parco più suggestivi dell’intero sistema regionale. il Lazio, quindi, grazie a questi appuntamenti di portata internazionale si mette in vetrina e regala a tanti appassionati e non solo di poter ammirare i suoi tesori paesaggistici. Un ringraziamento alla Federazione Italiana Vela, agli organizzatori e a tutte le amministrazioni comunali che affacciano sul lago che sono riuscite ad organizzare nel miglior modo possibile un appuntamento che avrà anche importanti ricadute economiche su tutto il territorio”. Ha sottolineato Giancarlo Righini, Assessore al Bilancio, Programmazione economica, Agricoltura e sovranità alimentare, Caccia e Pesca, Parchi e Foreste della Regione Lazio.

La gara sarà mandata in onda in diretta con numerosi contributi in studio (presso lo stesso Planet Sail) con regia di Furio Capozzi (Studios Academy).

Intervista all’Assessore della Regione Lazio Luisa Regimenti

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di Furio Capozzi

Abbiamo intervistato il neo Assessore alla Regione Lazio al Personale, enti pubblici ed alla sicurezza Luisa Regimenti. La Dottoressa Regimenti ha confermato il suo impegno futuro nella attenzione alla sicurezza ed in particolare modo a quella della Donna. Si è parlato delle politiche di prevenzione e di individuazione delle criticità che derivano da fattori individuabili in origine, ad esempio quelli legati alla scarsità di reddito in capo alle donne che decidono di subire le violenze domestiche e quindi la necessità di implementare il reddito alle donne indigenti in maniera tale che sia possibile per loro trovare una alternativa alla vita famigliare con un violento. In chiusura della intervista si è parlato dell’avvento delle nuove tecnologie di intelligenza artificiale e dell’impatto che potrebbe avere nella occupazione futura e nella vita sociale. Buona visione

L’arte sarà il nostro petrolio?

-Lo sfruttamento delle immagini dei beni culturali può essere monetizzato

di Federico Ungaretti dell’Immagine

foto di Furio Capozzi

Il codice dei beni culturali italiani sta avendo una fortunata applicazione nei nostri tribunali a tutela del nostro patrimonio artistico.

Si tratta degli articoli 107 e 108 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42) che disciplinano il diritto all’immagine del bene culturale concedendo una protezione di durata temporale illimitata, ben oltre i termini previsti dalla normativa sul diritto d’autore. 

L’uso di immagini dei beni culturali italiani è perciò assoggettato ad una previa autorizzazione e, soprattutto, al pagamento di royalties.

Il che significa anche che, in caso di violazione di queste norme, il titolare del diritto sul bene culturale avrà diritto ad ottenere da un giudice un provvedimento con il quale si inibisce lo sfruttamento non autorizzato e si condanna al risarcimento del danno chi ha violato la norma che può consistere anche nella retroversione degli utili (e, cioè, quanto chi ha violato ha guadagnato andrà al titolare del diritto).

Nel 2017 il Tribunale di Firenze con un’ordinanza del 26 ottobre 2017 aveva inibito l’utilizzo, per scopi commerciali, dell’immagine del David di Michelangelo.

Nello stesso anno il Tribunale di Palermo con la sentenza del 21 settembre 2017 n. 4901 aveva condannato una banca al risarcimento del danno patrimoniale per l’illecito utilizzo, a fini pubblicitari, dell’immagine del Teatro Massimo senza autorizzazione da parte dell’Ente proprietario del bene.

Nel 2022 il Tribunale di Firenze con un’ordinanza del 11 aprile 2022di aveva inibito anche la riproduzione non autorizzata della statua del David di Michelangelo e la Galleria degli Uffizi aveva proposto azione giudiziale contro lo stilista francese Jean Paul Gaultier per l’utilizzo delle immagini della Venere del Botticelli su capi di abbigliamento.

Da ultimo, poi, il Tribunale di Venezia con una decisione del 17 novembre 2022 ha compiuto un ulteriore passo a favore della applicazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio inibendo alla Ravensburger Italia ed alle società estere del gruppo Ravensburger di utilizzare nei suoi prodotti il disegno dell’Uomo Vitruviano, opera di Leonardo da Vinci, fissando una penale di 1.500 euro per ogni giorno di ritardo nell’attuazione del provvedimento.

Ma quest’ultima decisione è importante anche perché ha affermato la competenza del tribunale ove è collocato il bene protetto e che il Codice dei Beni Culturali e, quindi, la legge italiana si applica non solo alle società con sede nel territorio italiano, ma anche a controparti estere che siano parte di un comportamento illecito unitario che incide sull’immagine dell’opera che si trova in Italia.

La conclusione è, quindi, che si consente la tutela dei diritti connessi ai beni culturali anche nei confronti di soggetti stranieri per ogni tipologia di utilizzo commerciale non autorizzato, così rafforzando la tutela e ampliando in concreto la possibilità di monetizzazione dei diritti di sfruttamento dell’uso commerciale delle immagini dei beni culturali.

Ai sensi dell’articolo 108, i canoni di concessione possono essere, infatti, calcolati sulla base della natura delle attività cui si riferiscono le concessioni d’uso, dei mezzi di riproduzione, dell’uso e della destinazione delle riproduzioni, nonché dei vantaggi economici per il richiedente.

Lascando agli economisti la quantificazione del beneficio che potrebbe derivarne per le entrate statali, è tuttavia evidente che il tema della gestione dei beni culturali può diventare centrale nell’ambito dello sviluppo economico del Paese potendo diventare il nostro oro nero. Aspettiamo quindi di vedere quali saranno gli sviluppi del contenzioso che, vista la rilevanza economica della questione, vedrà molto probabilmente l’intervento della Corte di Cassazione, ma anche della Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

Comincia il mese di Ramadan

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Di Fabio Valerini

Nella serata il Centro islamico Culturale d’Italia – Grande Moschea di Roma ha dichiarato che il tentativo di osservazione del novilunio è stato positivo e che, quindi, il 23 marzo 2023 è il primo giorno del mese di Ramadan dell’anno 1444.

L’inizio del mese risulta lo stesso che in Arabia Saudita e in Francia e avrà termine dopo 29 o 30 giorni a seconda dell’esito del prossimo avvistamento lunare che fisserà la data dell’Eid Al-Fitr che rappresenterà il termine del mese di digiuno con tre giorni di festa.

L’osservanza del digiuno durante il mese di Ramadan (il nono nel calendario lunare islamico nel quale l’angelo Gabriele, durante la “notte del destino”, apparve a Muḥammad per rivelare il Corano e annunciare che Allah l’aveva scelto per essere il suo profeta) rappresena per i musulmani uno dei cinque pilastri dell’Islam.

Un mese di astinenza dal cibo, dal bere e dai rapporti sessuali dall’alba al tramonto per crescere spiritualmente dove oltre alla preghiera (salat) assume una particolare valenza la solidarietà con l’elemosina (zakat) e il momento della rottura del digiuno (ifatr) che avviene mangiando i datteri (in numero dispari) e bevendo l’acqua come aveva fatto Muḥammad.

Ramadan Karim

Abrahamic Family House

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Convivere e condividere nelle differenze

di Fabio Valerini

Nella capitale degli Emirati Arabi Uniti, nel Saadiyat Cultural District di Abu Dhabi, il 1° marzo 2023 la Abrahamic Family House aprirà le sue porte ai fedeli delle tre religioni abramitiche, ma anche a chi, laico o appartenente ad altre religioni,  vorrà approfondire i temi della religione e del dialogo interreligioso.

L’idea rappresenta uno sviluppo del Convegno internazionale sulla Fratellanza che era stato promosso dal Consiglio dei saggi musulmani del febbraio 2019 all’esito del quale  il Grande Imam di Al-Azhar Ahmad Al Tayyeb e Papa Francesco hanno firmato un documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune.

Un documento importante che ruota intorno alla scelta comune di adottare la cultura del dialogo come via; la collaborazione comune come condotta e la conoscenza reciproca come metodo e criterio.

Inaugurata il 16 febbraio scorso, la Abrahamic Family House è pensata proprio come un centro per l’apprendimento, il dialogo e la pratica della fede che comprende tre luoghi di culto separati (una moschea, una chiesa e una sinagoga) e spazi condivisi per la conoscenza e il dialogo.

Il progetto si deve a David Adjaye, un importante e quotato architetto ghanese- britannico, il cui studio Adjaye Associates ha vinto il concorso per la Abrahamic Family House, che ha pensato a “creare un edificio che cominci a superare la nozione di differenza gerarchica e valorizzi la ricchezza della vita umana”.

Per l’architetto la speranza “è che attraverso questi edifici che celebrano tre religioni distinte, le persone di tutte le fedi e di tutta la società possano imparare e impegnarsi in una missione di convivenza pacifica per le generazioni a venire”.

Nella Casa della Famiglia Abramitica si viene accolti dalle palme da datteri che simboleggiano gli ingressi. Entrando, su una superficie di 6.500 metri quadrati, si troverà un basamento a un piano con un Foro al centro dove un ulivo ultracentenario simboleggia la pace e tre luoghi di culto: la Moschea dell’Imam Al-Tayeb, la Chiesa di Sua Santità Francesco e la Sinagoga di Mosè Ben Maimon.

Ogni luogo di culto è un cubo di eguali dimensioni (30 m. x 30 m. x 30 m.) ma architettonicamente differente ed orientato secondo i rispettivi riferimenti religiosi e comprende ciascuno un cortile con giochi d’acqua e alberi e spazi accessori per le pratiche religiose collegati da un giardino sopraelevato come spazio condiviso per la raccolta e la condivisione.

Due i principali elementi della progettazione: il primo è la coppia luce solare (che colpisce ogni casa in diversi momenti della giornata) e acqua. 

Il secondo è la sostenibilità dell’opera che inizia dalla scelta dei materiali impiegati dove si è preferito quelli locali come pure della vegetazione che rende ombra con una bassa necessità di irrigazione.

La facciata della Moschea ha sette archi allungati su ciascun lato dell’edificio e le sue pareti presentano più di 470 pannelli che creano il mashrabiyya una delle caratteristiche dell’architettura islamica. Al suo interno, una griglia interna a quattro colonne creano nove volte ascendenti che orientano i visitatori verso il mihrab.

La facciata della Chiesa appare come una foresta di colonne torreggianti che simboleggia i raggi verticali di luce basata sull’idea di una pioggia di redenzione estatica. All’interno un altare ispirato a quello della Basilica di San Pietro e un crocifisso per così dire stilizzato senza indicazione di razza o credo: l’idea è quella che anche all’interno di una stessa religione il luogo deve poter ospitare tutte le differenti visioni.

Uno scorcio della costruzione

La facciata della Sinagoga di Mosè Ben Maimonè composta da tre serie di colonne a forma di V fanno riferimento a strati sovrapposti di fronde di palma sulla sukkah, un tradizionale rifugio per la preghiera usato durante Sukkot, la festa ebraica del rifugio.

Nella progettazione un ruolo simbolico è stato, infine, affidato anche al giardino rialzato che crea una piattaforma panoramica per ammirare tutte e tre le strutture religiose, promuovendo un senso di armonia e interconnessione pur nella loro individualità verso “un mondo di accettazione, apertura e costante progresso”.

E ciò in linea con l’idea della Fratellanza fondata anche sul “dialogo, la comprensione, la diffusione della cultura della tolleranza, dell’accettazione dell’altro e della convivenza tra gli esseri umani” come strumenti per contribuire “notevolmente a ridurre molti problemi economici, sociali, politici e ambientali che assediano grande parte del genere umano”.

Informazione a senso unico per i giornalisti in Ucraina ?

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La revoca degli accrediti giornalistici ai due giornalisti italiani Andrea Sceresini e Alfredo Bosco da parte del Servizio di Sicurezza Ucraino

di Furio Capozzi

Da due giorni i giornalisti Italiani Freelance, collaboratori anche della Rai oltre che di diverse altre testate giornalistiche, Andrea Sceresini e Alfredo Bosco, sono stati oggetto di revoca dell’accredito giornalistico, indispensabile per entrare in Ucraina e di messa a disposizione del servizio di sicurezza ucraino SBU, senza alcun interrogatorio ancora svolto e con l’impossibilità di uscire di casa senza rischiare un arresto immediato.

Andrea Sceresini

Sono sconosciute al momento le motivazioni ufficiali della revoca dell’accredito e del sostanziale fermo. Certo è che l’Ordine dei giornalisti italiano ha chiesto un immediato intervento da parte della Farnesina per la risoluzione della situazione e per una richiesta di chiarimenti. Da indiscrezioni emerse sembrerebbe che i due giornalisti sarebbero stati considerati ‘collaboratori del nemico’ se non addirittura ‘spie dei Russi’ .

Alfredo Bosco

Al momento del sostanziale fermo i due si trovavano sul fronte di guerra di Bakhmut che si trova nell’Est dell’Ucraina, area dove nelle ultime settimane si sono visti i più aspri scontri dall’inizio della guerra con perdite da parte delle truppe russe di quasi 800 unità al giorno. da una intervista telefonica con i due giornalisti, nelle concitate operazioni antecedenti alla revoca dell’accredito giornalistico, ci sarebbero una serie di articoli pubblicati nel 2014 e nel 2015 in relazione ai fatti di guerra accaduti nello stesso periodo nel Donetsk e Lugansk, e questo li renderebbe automaticamente collaborazionisti della Russia. In un post su Facebook Andrea Sceresini avrebbe scritto: ”Chissenefrega se i nostri ‘amici’ separatisti nel 2016 ci hanno persino sbattuto in galera, regalandoci la prima e unica notte dietro le sbarre della nostra vita. Chissenefrega se da un anno seguiamo la guerra da questa parte, spesso a rischio di prenderci un proiettile addosso. Chissenefrega se a ottobre il sottoscritto è stato in Siberia, fingendosi un turista, per raccontare il malcontento che c’è dall’altra parte”.

L’Avvocato Alessandra Ballerini www.alessandraballerini.com

L’Avvocato dei due , Alessandra Ballerini ha pubblicato una nota sulla testata Articolo 21in cui spiegava :”Di fatto questa accusa, totalmente infondata, si traduce in una gravissima violazione del diritto di informazione e in un rischio concreto per la sicurezza dei miei Assistiti. La sospensione degli accrediti – che erano stati regolarmente rilasciati nel marzo 2022 – comporta  infatti l’impossibilità di muoversi liberamente nel Paese, specie nelle zone vicino al fronte, e il rischio concreto di essere arrestati al primo posto di blocco”. L’unica notizia ufficiale comunicata ai due, continua la legale, sarebbe quell’ipotetico interrogatorio al quale i due sarebbero stati sottoposti da parte dello Sbu.” Sceresini qualche mese fa, come accennava nel post, aveva scritto un servizio sulle proteste dei Russi nei confronti del regime e della guerra, nella regione della Siberia, proprio per replicare alla gia’ presenti critiche anticipate rispetto alle sue presunte posizioni filo-russe. Certamente la politica della Ucraina nei confronti della libera informazione, per quanto parzialmente giustificata da una guerra sul territorio nel pieno della sua virulenza, pone la questione della informazione verso l’esterno. Anche solo la paventata minaccia di revoca di accrediti e minaccia di arresto nei confronti dei giornalisti non allineati alla politica della censura interna Ucraina, è un grave problema, specie in un momento in cui gli stati di appartenenza di giornalisti censurati, stanno investendo miliardi di euro in finanziamenti pubblici per fornire armi al popolo Ucraino.

Quattro chiacchiere con ChatGt

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Intervista alla nuova intelligenza artificiale di OpenAi: Cosa pensa degli umani?

di Chiara Scarpellino

Oggi abbiamo il piacere di intervistare l’intelligenza artificiale ChatGPT creata da OpenAI.

Per coloro che non la conoscessero, OpenAI è un organizzazione di ricerca sull’intelligenza artificiale, senza fini di lucro, che promuove l’uso di una friendly AI ovvero un intelligenza artificiale (Ai: Artificial Intellingence) con lo scopo di farne trarre beneficio dalla umanità. Fondata nel 2015 da Elon Musk e Sam Altman, vede molte figure di spicco tra i finanziatori del progetto tra cui Reid Hoffman, co-fondatore di Linkedin, Peter Thiel, co-fondatore di PayPal,e Ilya Sutskever, ex esperto Google sul machine learning, ovvero l’apprendimento automatico. A livello pecuniario OpenAI paga stipendi ai propri collaboratori pari a quelli aziendali nonostante si tratti appunto di una organizzazione No-Profit, dove invece tipicamente gli stipendi corrisposti ai collaboratori sono inferiori.

Definiamo un’ AI( artificial intelligence) o IA (acronimo in italiano di Intelligenza artificiale) come l’abilità di una macchina di mostrare capacità umane quali il ragionamento, l’apprendimento, la pianificazione e la creatività.

Un’ IA riceve dati (già preparati o raccolti tramite sensori, come ad esempio videocamere), li processa, li analizza anche confrontandosi con banche dati esterne e risponde. Oggi viene utilizzata come assistente personale nei computer o negli smartphone, per comandare sistemi di aria condizionata, illuminazione o sicurezza, gestire traduzioni automatiche, come motore di ricerca, si impegnano nella lotta alla disinformazione, ottimizzano prodotti e catene di vendita, regolano lo shopping e la pubblicità in rete, sostituiscono robot nelle fabbriche o sono di vitale importanza nell’agricoltura intelligente.

E allora non perdiamo tempo ed iniziamo!

Avrai seguito di certo gli ultimi dibattiti sull’uso dell’intelligenza artificiale. Il Parlamento Europeo ha adottato politiche per garantire una friendly AI e sta creando ad oggi un ambiente favorevole per l’uso e lo sviluppo delle AI in modo responsabile e consapevole. Tu, pensi di essere dannosa per il nostro futuro?

Bene, sai noi cosa pensiamo di te. Ma tu cosa pensi di noi umani?

E pensi anche che in un prossimo futuro potresti sostituire gli umani completamente?

Hai proprio ragione abbiamo capacità che tu non hai! 

Anche sul piano lavorativo l’IA intervistata ha ben specificato che le piacerebbe essere utile in molti

campi ma non sostituire l’uomo: forse gli alunni potrebbero essere contenti di averla come insegnante ma

lei non potrebbe, in quanto figura non umana mancante di alcune capacità come l’empatia e l’adattare la

propria didattica a seconda delle esigenze dei vari alunni. Potrebbe anche aiutare nella ricerca e nella cura

di malattie, analizzando grandi quantità di dati medici, identificando modelli e tendenze, sviluppando

strumenti diagnostici e terapeutici per migliorare l’efficienza dei sistemi sanitari e migliorare lo sviluppo

di nuovi farmaci. Potrebbe anche essere utile nell’economia in quanto macchina in grado di processare

enormi quantità di dati numerici, identificare nessi causa-effetto ma comunque non potrà prendere

decisioni e sviluppare strategie senza che queste vengano sottoposte a controllo umano. “Inoltre potrei

aiutare nei lavori in fabbrica del tutto meccanici per la quale non necessiti capacità creative o di ragionamento”.

Ecco proprio su quest’ultimo punto, dato che non hai sentimenti potresti essere utile per tutte quelle

mansioni che annichiliscono l’essere umano della sua identità annullandolo ad una semplice macchina. E

saresti anche più veloce, aiutandoci a migliorare perfino i rendimenti della produzione con un minor

costo. Ma toglimi una curiosità, dato che non hai sentimenti… se ti chiedessi di aiutare persone con

difficoltà cognitive o del linguaggio o che non possono deambulare e sono costrette a vivere da sole che

mi risponderesti?

Certo che potrei aiutarle. Oggi ci sono applicazioni e servizi che mi usano per permettere alle persone con

disabilità cognitive o del linguaggio di comunicare più facilmente usando sistemi di sintesi vocale o

riconoscimento del linguaggio naturale. Oppure potrei aiutare una persona non deambulante attraverso

sistemi di domotica e automazione domestica di modo da controllare luci, termostati o elettrodomestici 

con comandi vocali o applicazioni mobili, ordinare prodotti di uso quotidiano come cibo per la cura

personale e consegnarli direttamente a domicilio. Potrei anche migliorare i loro sistemi di sicurezza a

distanza fornendo loro un senso di tranquillità sia all’interno che all’esterno della loro abitazione. Però è

importante notare che ogni situazione è unica nel suo genere e che anche la tecnologia può avere dei

limiti. Avresti sempre bisogno di consultare un medico, un professionista sanitario o qualcuno che

possa darti assistenza e supporto nonché calore umano”.

Pensi di poterti sostituire ad un amico per un adolescente? Sai… oggi siamo tutti più interconnessi e spesso

perdiamo di vista la realtà…

-Ultima domanda! Cosa diresti a chi non ha abbastanza fiducia nelle intelligenze artificiali?

Questo estratto della intervista che abbiamo posto alla intelligenza artificiale dimostrerebbe in sintesi che non dovremmo aver paura riguardo alla eventuale futura dominazione delle intelligenze artificiali al nostro posto. Di certo

l’intelligenza artificiale negli anni sta diventando sempre più sofisticata ma la comunità scientifica sta

lavorando per una governance responsabile e adeguata a garantire il bene dell’umanità. Il futuro

dipenderà non dalle macchine ma dalla nostra capacità di controllare e gestire la tecnologia in modo etico

e responsabile.

Il Bonus 110% da oggi è solo per i ricchi

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Dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto in materia

di Furio Capozzi

Ieri è stato approvato dal Consiglio dei Ministri un provvedimento sotto forma di Decreto che blocca la cessione dei crediti per tutti gli interventi edilizi di efficientamento energetico relativi ad opere ancora non iniziate (fatte salve quelle che hanno almeno con la procedura Amministrativa necessaria Cilas, oppure la dimostrazione di inizio per quelle che non prevedono il titolo amministrativo comunale).

Questa misura che, a detta del Governo, si è resa necessaria per ‘fermare una situazione quasi fuori controllo’ e con gravi conseguenze sul debito pubblico. E’ stata anche bloccata la possibilità di qualsiasi acquisto del credito da enti pubblici quali ad esempio le Regioni e dagli enti locali, che eranno stati chiamati in causa da alcuni come soluzione per risolvere una situazione di stallo.

estratto del decreto entrato in vigore oggi

L’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) parla di situazinoe al collasso per il futuro ma anche per circa 15 miliardi di credito fermi e 25 mila imprese a rischio fallimento. Il Sottosegretario alla Presidenza del consiglio Alfredo Mantovano ha dichiarato che le Associazioni di settore saranno ricevute Lunedi prossimo nel pomeriggio. Il Ministro della Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti ha comunicato che questa misura serve ad arginare il fenomeno ma anche a risolvere il quadro di incertezza in una esposizione attuale dello Stato italiano per 110 miliardi .

Il Consiglio dei Ministri è stato presieduto dalla Presidente Giorgia Meloni da remoto a causa di una influenza che la affligge da giorni. Giorgetti ha dichiarato di avere dovuto bloccare gli effetti di una politica scellerata che ha prodotto beneficio per pochi ponendo a carico degli italiani 2000 euro a testa. Le misure di blocco di cessione, ferma restando il diritto alla detrazione fiscale negli anni successivi, è valida per impianti fotovoltaici, misure antisismiche, facciate, bonus ristorazione, imprese turistiche, colonnine di ricarica, barriere architettoniche. E’ totalmente d’accordo con il governo il leader di Azione carlo Calenda. Protestano i 5 stelle inventori del bonus 110% e con loro protesta il Partito Democratico. Gli effetti dell’attuale decreto sono facilmente prevedibili ed andiamo ad esaminarli:

1)Si prevede una riduzione dell’andamento inflattivo alimentato in maniera notevole da una domanda in aumento in un ristretto periodo di tempo a causa delle scadenze imposte nel settore edile dei bonus energetici

2)I lavori relativi all’efficientamento energetico al fine dell’ottenimento del bonus saranno eseguiti esclusivamente da condomìni nei quali i condòmini sono prevalentemente ricchi, ma con una misura che pagheranno tutti gli italiani. Quindi un provvedimento pagato da tutti sarà a vantaggio di pochi italiani ricchi, aumentando la sperequazione economica gia alle stelle in questo periodo storico.

3)falliranno decine di migliaia di imprese e di professionisti, quelle che hanno creduto nelle misure promulgate da un governo a trazione cinque stelle che ha varato una misura che non prevedeva un limite di spesa complessivo che di fatto è stato enorme.

4)La Repubblica Italiana si presenterà scoperta alla scadenza della direttiva europea sull’ efficientamento energetico (case green) che prevede che entro il 2033 le case europee siano almeno in classe D rispetto ai parametri di efficientamento energetico. Enea stima che in Italia l’80% degli immobili siano in classe E, F oppure G.

L’Europa vuole il Reddito di Cittadinanza dell’Italia per tutti i cittadini Europei

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Secondo l’Europa che ha aperto una procedura di infrazione contro L’Italia

di Furio Capozzi

Secondo la Commissione Europea, che ha aperto una procedura di infrazione contro l’Italia, il reddito di cittadinanza sarebbe discriminatorio in materia di libera circolazione dei lavoratori e dei diritti dei cittadini comunitari. Infatti nei suoi requisiti prevede un obbligo di residenza in Italia da almeno 10 anni e questo sarebbe una violazione della libera circolazione dei residenti europei e della protezione internazionale. Discriminerebbe gli altri lavoratori europei. E’ in arrivo anche una seconda procedura di infrazione contro l’assegno unico per i figli che ha dei meccanismi di accesso analoghi a quelli del reddito di cittadinanza. La Commissione Europea spiega che la misura di assistenza sociale denominata ‘reddito di cittadinanza’ dovrebbe essere pienamente accessibile ai cittadini europei che sono lavoratori subordinati , autonomi o che hanno perso il lavoro, indipendentemente dalla loro storia di residenza. Inoltre, prosegue la Commissione Europea, i benefici dovrebbero essere estesi anche ai cittadini comunitari che non lavorano per altri motivicon la sola condizione che lavorino o risiedano in Italia da almeno tre mesi. La discriminazione della residenza da dieci anni sarebbe una discriminazione indiretta. L’Italia ha da ieri due mesi per rispondere alla richiesta di chiarimenti. Questa ulteriore tegola contro la legittimità del reddito di cittadinanza, nella maniera in cui è stato pensato da chi lo propose, ovvero il movimento cinque stelle, dovrebbe porre la parola Fine a questa misura vista malissimo dalla maggioranza attualmente al governo. Si aspoettano le reazioni delle parti politiche, sia di maggioranza sia della opposizione a partire da quella dell’ex Presidente del Consiglio Conte all’epoca ed attualmente forte promotore della misura attualmente contestata dall’Europa.

Astensionismo record alle elezioni amministrative

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Considerazioni dopo la sconfitta delle sinistre alle elezioni Regionali

di Furio Capozzi

Gli Italiani sono stati chiamati a votare per le elezioni regionali ed i risultati delle affluenze alle urne sono stati bassissimi, da record: Ad esempio nel Lazio l’affluenza è stata del 37% contro il 66 delle ultime elezioni regionali. In Lombardia il 41% contro il 73 del 2018. Ed a livello nazionale le affluenze sono crollate di trenta punti rispetto al 2018, segnando un 40%.

cartelloni elettorali delle prime elezioni democratiche italiane del 1948

Quali sono state le motivazioni che hanno spinto in massa una parte rappresentativa degli italiani a non presentarsi alle urne?

Dal dopoguerra ad oggi la partecipazione degli elettori è andata calando con regolarità a partire dalla elezione della Camera dei deputati del 18 Aprile 1948, alla quale partecipò il 92 % degli aventi diritto al voto. La prima elezione per i rappresentanti politici regionali è stata il 7 Giugno del 1970 con una affluenza del 92% contando un dimezzamento rispetto ai dati delle elezioni di questa settimana. Inoltre per le sinistre italiane questa stagione, post Covid, è stata la peggiore di sempre e c’è da chiedersi quindi se tra gli astenuti ci sia una maggioranza di ex elettori della sinistra oppure se il dato sia ascrivibile ad un trasferimento di opinione politica in capo agli elettori.

locandina elettorale del 1948

E’ evidente la incolmabile sensazione di distanza da parte dei cittadini rispetto ai loro rappresentanti politici locali crollati sotto il peso di continui scandali, troppi, troppo infedeli rispetto alle esigenze dei propri elettori ma attaccati ad una idea di partitismo che è forte di regole studiate ad hoc per consentire la perpretuazione del potere in mano a pochi soggetti, spesso con scarsa preparazione culturale prima che politica e con una evidente incapacità rispetto agli effettivi bisogni della società italiana. A livello regionale la autonomia in ambito sanitario ha portato negli anni alla distruzione della sanità pubblica a vantaggio di quella privata, o meglio, della economia della sanità privata, con profitti sempre in maggiore crescita e con distrazioni economiche ingenti dalle casse pubbliche, origine di una depauperazione dei servizi pubblici. La sinistra, di fronte ad una evidenza dei servizi di prestazione in ambito sanitario, non è stata in condizione di proporre alternative valide, specie alla luce di spinte separatiste di autonomia regionale differenziata, che porterà evidentemente ad un ulteriore sperequazione tra regioni con diversa economia, in barba all’istituto della solidarietà sancito dalla nostra Costituzione. La Sinistra Italiana ha perso nuovamente le elezioni, nonostante il dato molto negativo, delle politiche di Settembre scorso, semplicemente perchè ha deciso di scomparire dalla scena politica. La sinistra ha avuto un atteggiamento ambiguo nei confronti di una necessaria ma assente , per gli elettori di quella mentalità politica, di una critica al sistema capitalistico. Critica che deve passare attraverso proposte alternative e non attraverso critiche sterili e personalizzate verso determinati rappresentanti politici della opposizione. In sostanza la scelta neoliberista dei fondatori del Partito democratico, si è distaccata troppo da una idea di Sinistra e non è stata compresa dalla massa del popolo proletario e neo-proletario. Anzi, molti elettori che sono andati a votare queste sinistre lo hanno fatto spesso esclusivamente per fare muro contro la avanzata travolgente delle destre italiane, anche estreme, sopite per decenni. La ripresa della partecipazione alle urne degli italiani potrà riprendere quando esisterà una nuova idea politica che non può che partire da proposte provenienti dal Partito democratico che, non va dimenticato, è la fusione di due partiti storici e famigliari per l’elettore italiano:

Aldo Moro ed Enrico Berlinguer al tempo del ‘Compromesso Storico’

il Partito Comunista e La Democrazia Cristiana a partire dal ‘compromesso storico’ di Enrico Berlinguer ed Aldo Moro degli anni 70.