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Denatalita’ e crisi economica

ANALISI DELLE MOTIVAZIONI DELLA DENATALITA' E DEI DATI DIFFUSI DALL'ISTAT

L’Istat ha da poco pubblicato i dati relativi alle nascite di Gennaio 2021: la media giornaliera delle nascite e’ di 992 unita’ contro le 1.159 dello stesso periodo dello scorso anno. Il totale mensile e’ di 30.767 con un calo di oltre 5 mila nati rispetto all’anno precedente, corrispondente al 14,3%. La serie negativa c’e’ stata anche a novembre con -8,2% e Dicembre -10,3% rispetto ai rispettivi mesi dell’anno precedente (2019). La denatalita’ dell’anno 2020 inizio’ con un ‘rassicurante’ -2,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, in linea con gli ordini di grandezza della serie degli anni precedenti, ma, diversamente da quello che alcuni si aspettavano, il periodo Lockdown e successivi, hanno fatto crollare i valori di natalita’ ad un nuovo record negativo, in una paese, l’Italia, che di questi record e’ campione assoluto a livello mondiale. Si stima una ulteriore decrescita nel prossimo periodo Febbraio-Ottobre di un (ulteriore, si intende) -2,74%. C’e’ a questo punto da chiedersi quali possano essere state le motivazioni che hannno spinto a questa denatalita’ record per il periodo, proprio in un periodo nel quale, in risposta ad un picco di mortalita’ ci si sarebbe aspettata una reazione positiva con una spinta alla natalita’. Andando ad analizzare i dati relativi alle denatalita’, corrisponderebbe un picco negativo di concepimenti, proprio nel periodo in cui la spinta mediatica negativa verso la situazione imperversava sulle televisioni. Era il periodo delle bare sui camion militari, il primo lockdown, quello serio e non il secondo che invece aveva assunto il carattere di scarsa serieta’. Adesso, applicando quindi un punto percentuale di denatalita’ ogni cinque punti percentuali di aumento della mortalita’ tendenziale nel periodo dei nove mesi precedenti, potremmo calcolare, si intende, in maniera del tutto empirica e senza pretese matematiche, visto che si tratta di comportamenti umani, per natura variabili, anticipazioni su quello che potrebbe accadere nel periodo prossimo, dal momento che e’ evidente che le scelte di concepimento sembrano legate al grande numero di morti per pandemia nel periodo.

DATI ISTAT

Lo scenario che ci aspetta nell’anno 2021 e’ di 317.000 nati con lo scostamento massimo mai visto in Italia nella sua storia, anche considerando il pessimo anno horribilis 2020 con 404.000 nati. In sostanza, la derescita strutturale della denatalita’ e; evidentemente legata ad una percezione negativa del futuro e la comparsa del Covid-19 non ha fatto altro che incrementare tale percezione, con le conseguenze di cui abbiamo parlato. 

E’ evidente ad esempio come in Lombardia la denatalita’ nello stesso periodo sia stata maggiore rispetto alla Sicilia, dove la pandemia ha imperversato successivamente, con ritardo. Per quanto riguarda le conseguenze relative alla denatalita’ in un paese come l’Italia, parleremo approfonditamente in un prossimo articolo. Fonte Istat.

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